SEO Locale: di cosa si tratta, da dove partire e perché può essere decisiva

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27 Agosto 2021
seo locale

Oggi potrebbe realmente accadere. Sì, siamo più seri che mai, forse il giorno è davvero arrivato. Questa può essere l’occasione giusta per mantenere la promessa che ti abbiamo fatto tante altre volte. Oggi possiamo scrivere un articolo tranquillo. Breve, rapido, essenziale. Non ci sarà bisogno di spiegazioni psicologiche o neuroscientifiche approfondite, né di digressioni su quanto siano affascinanti i meandri della mente umana. Niente di tutto questo. Oggi a domanda si risponde, niente di più. E la domanda è: in cosa consiste la SEO locale?

Ti stupiremo. Primo paragrafo: sguardo generale e very easy sulla SEO, giusto per essere sicuri di ricordarci ancora cosa sia, perché dopo le ferie è tutto più nebuloso. Secondo paragrafo: verticalizzazione sulla SEO locale (o Local SEO, nel caso ti piaccia più all’americana) e su come partire per impostare una strategia che la comprenda. Terzo e quarto paragrafo: boh, per ora non ci viene in mente ma scrivendo qualche idea salterà fuori. L’introduzione meglio finirla qua, sennò finisce che ci smentiamo dopo quindici righe. Let’s go.

SEO, ovvero: conquistare il posizionamento su Google

Per continuare a fare i bravi partiamo, molto semplicemente, dalla definizione di SEO, acronimo Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca). Per SEO si intende l’insieme di tutte le attività volte a migliorare il posizionamento di un sito all’interno di un motore di ricerca, cioè su Google, e a risolvere le eventuali penalizzazioni che esso riserva a chi non rispetta le sue regole. Lo scopo è ovviamente quello di aumentare il traffico al sito. Anzi, ad essere ancora più precisi, qui si parla di aumentare il traffico organico, ovvero il traffico non a pagamento, generato senza l’utilizzo di campagne pubblicitarie sulla piattaforma.

Come forse già saprai, magari a grande linee, un buon posizionamento su Google si ottiene principalmente in due modi:

  1. Campagne Google Ads.
  2. Attività di SEO.

Con le prime, detta in termini pratici, hai la possibilità di pagare affinché il tuo annuncio sia mostrato fra i primi in SERP. La SERP (Search Engine Result Page, traducibile in “pagina dei risultati del motore di ricerca”) è la pagina che Google ti mostra ogni volta che digiti i tuoi termini di ricerca e premi invio. I primi due, tre o quattro risultati, caratterizzati dalla dicitura Annuncio in alto a sinistra, in grassetto, sono appunto inserzioni di aziende che stanno pagando per farsi trovare lì. Si tratta di un risultato immediato, ma anche limitato contestualmente dal tempo e dai costi: fintanto che continuerai a pagare, il tuo annuncio verrà mostrato, ma una volta terminata la campagna, tutto come prima.

La SEO è un’altra storia. Forse proprio l’esatto contrario. Essa consiste nello scalare le posizioni in SERP attraverso l’ottimizzazione tecnica del tuo sito e la pubblicazione di contenuti rilevanti per gli utenti, prodotti e sviluppati da professionisti in modo tale che siano valutati positivamente dal motore di ricerca e quindi indicizzati al meglio. Si tratta di un percorso che richiede, per produrre i primi risultati significativi, dai 6 ai 9 mesi di lavoro. La differenza è che un risultato ottenuto attraverso la SEO è un risultato molto più stabile e slegato da logiche di investimento diretto. Una volta ottenuto, deve essere anche mantenuto continuando a produrre contenuti rilevanti, certo, ma è possibile in questo modo, mostrandosi costanti e organizzati, raggiungere posizionamenti definitivi.

SEO locale, ovvero: farsi trovare sulla SERP di Google… in zona

E il primo paragrafo è andato. Ce la siamo cavata bene. A questo punto è anche abbastanza intuitivo comprendere cosa si intenda per SEO locale. Se la SEO tradizionale è finalizzata a un posizionamento di portata internazionale, la SEO locale o Local SEO include tutte le attività volte a posizionare bene un sito web relativamente alle ricerche effettuate dagli utenti in una determinata zona geografica. E altrettanto intuitiva è la sua eccezionale utilità per aziende la cui area di interesse coincide con i confini del proprio territorio: hotel, B&B, ristoranti, pub, locali, ma anche professionisti come medici, dentisti, fisioterapisti e così via.

Pensa a quanto effettui su Google una ricerca del tipo “ristorante + nome città” per scoprire i migliori ristoranti della città in cui ti trovi. La SERP di Google che ti viene restituita mette in evidenza una mappa e 2, 3 o 4 risultati prima di ogni altro. Questo blocco di aziende, di cui vengono mostrati nome, valutazione media, indirizzo e orario, viene definito Local Pack. Sappiamo cosa stai pensando e sì, confermiamo: rientrare nel Local Pack può avere dei risvolti estremamente positivi per qualsiasi attività. Quindi è opportuno chiedersi: come ci si riesce?

Innanzitutto creando o rivendicando la tua scheda Google My Business. Si tratta di una sorta di spazio organizzato che Google fornisce gratuitamente alle aziende e ai professionisti, contenente le informazioni più utili per consentire agli utenti di trovare, contattare e valutare tali attività (comprende anche foto, recensioni, ecc.). Perché creare o… rivendicare? Perché nel caso non sia stata creata dal titolare, Google può generare la scheda in modo automatico. Creando da zero o rivendicando la tua scheda Google My Business avrai naturalmente modo di ottimizzarla con i contenuti che più ritieni adeguati a valorizzare il tuo lavoro e a presentarlo al meglio. Ti riportiamo quelli più importanti a cui fare attenzione:

  • Categoria di appartenenza
  • Informazioni di contatto aggiornate (indirizzo, telefono, orari, ecc.)
  • Descrizione dell’attività, essenziale e accattivante
  • Foto (meglio se professionali e in alta risoluzione)
  • Recensioni (non puoi decidere cosa diranno di te i tuoi clienti, ma puoi iniziare a richiederle, in modo tale che aumentino di numero)

L’algoritmo Local Search, ovvero quello che Google utilizza per decidere il risultato da mostrare a chi inserisce ad esempio “ristorante Roma centro” nella barra di ricerca, è sviluppato per considerare tre fattori:

  • Rilevanza
    Quanto è rilevante questa attività rispetto a ciò che l’utente sta cercando? In altre parole, quanto sarebbe pertinente con la ricerca effettuata?
  • Prossimità

Quanto dista questa attività dalla posizione indicata nella ricerca?

  • Prominenza

Quanto è conosciuta e considerata questa attività rispetto alle altre che potrebbero essere pertinenti? Qui entrano in gioco ovviamente le recensioni positive che essa ha riscosso.

Questi tre fattori sono confrontati di continuo con tutte le altre informazioni attinenti all’attività che il motore di ricerca rileva in rete. E ciò significa che anche l’ottimizzazione dei contenuti del tuo sito in chiave SEO assume un ruolo determinante.

Strategia di Local SEO: perché farsi affiancare da un’agenzia marketing Roma?

Ora, è importante chiarire fin da subito che l’ottimizzazione di un contenuto web in chiave SEO non è cosa che si possa fare senza possedere determinate competenze. Sia gli aspetti tecnici dell’ottimizzazione (quelli che, per intenderci, non riguardano elementi visibili del contenuto ma vengono effettuati “dietro le quinte”) sia gli aspetti prettamente testuali, ovvero l’inserimento di keyword strategiche in specifiche sezioni, per produrre risultati concreti e duraturi, devono essere effettuate da professionisti.

Se ti è stato detto che per posizionare degnamente un contenuto su Google è sufficiente disseminare parole chiave a caso in un testo, beh, dobbiamo informarti che la situazione è molto diversa.

Rivendicare e ottimizzare una scheda Google My Business è un’operazione relativamente semplice. Così come la ricerca delle keyword, dato che gli strumenti online a disposizione sono ormai numerosi (se vuoi farti un’idea e iniziare a prenderci la mano, dai un’occhiata a Google Keyword Planner, SeoZoom, Ubersuggest, ecc.). L’utilizzo di quelle parole deve però essere effettuato in modo strategico. E anche solo per trasmetterti le competenze basilari necessarie, non basterebbero dieci articoli.

Insomma, nel caso ti avanzino 12-18 mesi (quelli necessari ad acquisire le conoscenze di partenza) da dedicare assiduamente allo studio e alla pratica, allora okay, puoi puntare a ottimizzare il tuo sito in autonomia. In caso contrario, il consiglio migliore che possiamo darti è quello di farti affiancare da un professionista o, meglio ancora, da un’agenzia marketing Roma. Visto? Questa roba anti-grammaticale che hai appena letto è una keyword inserita in ottica SEO. Ah, giusto, te lo diciamo fin da subito: SEO testuale e grammatica molto spesso non vanno d’accordo. Ma dato che si parla di uno dei metodi più efficaci per generare traffico sul tuo sito, farti trovare da un maggior numero di potenziali clienti e aumentare la notorietà della tua azienda, beh, diciamo che la cosa è di abbastanza perdonabile.

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