“Quanto costa un sito web?” e altre domande esistenziali a cui non c’è risposta (o quasi)

HomeMarketing“Quanto costa un sito web?” e altre domande esistenziali a cui non c’è risposta (o quasi)
23 Aprile 2021

Certo che siamo dei fenomeni a sceglierci titoli con domande che richiedono sempre risposte complesse e articolate. Ma che ci vuoi fare? È il web. Quella di oggi però ce la siamo scelta più tosta del solito: quanto costa un sito web? Eh, magari fosse così semplice. C’è un programmatore molto suscettibile in Wezed, a cui però vogliamo molto bene – meglio specificare, perché legge spesso gli articoli e probabilmente sta leggendo anche questo – che a una domanda del genere reagirebbe in maniera poco serena. E intendiamoci, non avrebbe tutti i torti. Fondamentalmente perché non esiste una risposta univoca a domande come questa.

Proviamo a spiegarci meglio. Ora in questo articolo potremmo limitarci a fornire una tabella rappresentativa di un indicativo range di prezzo per ognuna delle principali tipologie di sito web potenzialmente utili a un’azienda. Ad esempio:

Sito web one page: da 300 a 1000 euro;
Landing page: da 500 a 1200 euro;
Sito vetrina (3-5 pagine): da 600 a 1500 euro;
Sito di eCommerce: da 3000 fino all’infinito e oltre.

Avremmo risposto alla domanda? Più o meno. Avresti un’idea chiara dei costi effettivamente richiesti? Probabilmente no. Avrebbe senso? Decisamente no.
Le variabili in gioco, infatti, sono numerose e tutte determinanti.

Per questo preferiamo fornirti risposte più complete e soprattutto più utili, ovvero che ti permettano di riflettere in modo approfondito sulle tue necessità di business e che ti consentano di investire le tue risorse (non solo economiche) in modo intelligente. Per avere le risposte giuste, però, è opportuno… farsi le domande giuste.

Prima di chiederti quanto costa un sito web… chiediti quale sito faccia al caso tuo

Eh sì, perché come avrai capito, per quanto l’espressione “sito web” venga utilizzata spesso con accezione quasi universale e risulti insolitamente facile da pronunciare, le categorie che racchiude in sé sono numerose. E per iniziare a sviluppare un business online bisogna prima di tutto individuare la piattaforma adatta.

One page

Non è detto che un sito, per fare il suo dovere, debba essere necessariamente superarticolato. Anzi, a volte ridurre i contenuti al minimo indispensabile, ma organizzandoli, confezionandoli e presentandoli alla grande, come nel caso dei siti web composti da una sola pagina, può rivelarsi la scelta più azzeccata. Soprattutto per piccole attività, startup o business locali che non possono contare su budget elevati e hanno bisogno di un sito per farsi conoscere e presentare i propri servizi. Chiaro che, dove non c’è quantità, la qualità deve essere elevatissima. I contenuti grafici e testuali devono essere accattivanti, esaustivi e realizzati in modo professionale.

Landing page

Si tratta di uno strumento che molto probabilmente già conoscerai o comunque avrai sentito nominare. Sulle landing page c’è un intero mondo da scoprire e la loro importanza non è certo esauribile in poche righe. Fortuna che siamo previdenti e che abbiamo già pubblicato un articolo in merito, di cui ti lasciamo il link qui (“Landing pages: cosa sono?”). Per sintetizzare al massimo possiamo descrivertele come siti one page finalizzati alla vendita di un singolo prodotto o servizio o all’acquisizione di contatti profilati, e che in molti casi possono quindi incorporare un sistema di pagamento.

Sito vetrina

Questa è la tipologia che più si avvicina all’idea che comunemente si ha di un sito web. Il sito vetrina contiene mediamente dalle 3 alle 5-7 pagine e prevede un’architettura in grado di esplicare praticamente ogni singolo aspetto dell’azienda che rappresenta. La versione più semplice consiste di solito in una pagina Home dedicata ai servizi offerti, una pagina Chi siamo con descrizione e storia dell’attività, e una pagina Contatti con indirizzi, recapiti e form per inviare un messaggio. Una struttura basilare come questa può essere integrata con pagine relative a un prodotto o a un servizio specifico, una sezione Blog e così via.

Sito di eCommerce

Attualmente la tipologia più conosciuta, più discussa e più richiesta… ma non sempre quella realmente necessaria. I siti di eCommerce sono vere e proprio piattaforme di commercio elettronico, negozi virtuali in cui si acquistano prodotti di qualsiasi tipo. Prevedono strutture e sistemi molto più complessi delle precedenti tipologie di siti e richiedono naturalmente gli investimenti maggiori. Per questo è sempre buona norma riflettere attentamente. Spesso si pensa che mettere su un eCommerce sia la soluzione definitiva alla crescita di un business online, ma la verità è ben lontana dall’essere così semplice. Se ti interessa approfondire, anche su questo argomento c’è un articolo già pronto e pubblicato (“Sviluppo e-commerce: è davvero tutto ciò che ti serve per vendere online?”).

Custom o CMS?

Qui non si parla di una tipologia di sito ma di una variabile determinante in fase di preventivo: dotarsi di un sito customizzato, ovvero ingaggiare gli sviluppatori per creare, a partire da zero, un sito interamente realizzato sulla base delle tue preferenze, o investire su un sito sviluppato con CMS (Content Management System), personalizzando un template già esistente? Quasi sempre la scelta è legata alla disponibilità di budget. La prima soluzione, infatti, non è solo la più accattivante (il risultato sarebbe unico, nel vero senso della parola), ma anche la più dispendiosa, sia in termini economici che in termini di tempistiche. Un sito sviluppato con CMS richiede investimenti molto più contenuti e offre anche una discreta quantità di vantaggi, uno fra tutti legato a fattori di ottimizzazione e posizionamento: i CMS includono quasi sempre plugin molto validi e molto utili in ottica SEO. Se conosci più o meno le dinamiche che regolano l’ecosistema Google, saprai già di cosa stiamo parlando. In caso contrario, ti immaginiamo con una serie di punti interrogativi rossi sulla testa, mentre ti domandi giustamente cosa intendano tutti i marketers quando parlano di robe come “ottimizzazione” e “SEO”. Ecco, questa, come si suol dire, è un’altra storia, o meglio, un’altra domanda a cui rispondere. Vale a dire…

Posizionare sito su Google: come si fa?

A questa domanda, udite udite, effettivamente una risposta c’è: con il tempo.
E con la giusta strategia. Chi non è pratico del settore potrebbe non saperlo, ma l’algoritmo di Google non funziona tipo “Ehi, guarda, un nuovo sito appena creato! Ora lo scansiono e lo piazzo in prima pagina”. Eh no, anzi. Il percorso per aggiudicarsi le prime posizioni (lì dove è possibile) è impegnativo e adatto soltanto a chi vuole compierlo davvero. Sono necessari mesi e… tanta SEO. L’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization (traducibile con “ottimizzazione sul motore di ricerca”) e definisce tutto l’insieme di attività volte a migliorare il posizionamento dei siti web all’interno di Google. In breve, scalare posizioni fino ad arrivare in prima pagina.

Per capire quanto la SEO sia importante, ti basti sapere che circa il 90-95% di utenti che effettuano ricerche su Google, non vanno oltre. Proprio così: in media 90 persone su 100 trovano quello che cercano in prima pagina o semplicemente smettono di cercare. Riflettici: quante volte, negli ultimi mesi, cercando qualcosa su Google, ti è capitato di spingerti fino alla seconda? Poche. E quante volte fino alla terza? Ci siamo capiti. Ovviamente non è questa la sede per descriverti nel dettaglio la SEO e tutte le operazioni che essa comprende. Per iniziare ad acquisire un po’ di consapevolezza in merito, però, abbiamo pronto un altro articolo (“Consulenza SEO: quando ne serve una?”).

Come trovare clienti (o potenziali clienti) da condurre sul tuo sito web

come trovare clienti

Parafrasando il grande Elio e la sua eccezionale performance su LOL – Chi ride è fuori, potremmo dire: “Facile avere un sito web. Prova a portarci i clienti!”
Perché in effetti, benché possa sembrare scontato da dire (e credici, non lo è affatto!), mettere su un sito web, anche un gran bel sito web, anche un sito web perfetto, serve a poco se poi non si sfruttano i canali giusti per trovare clienti interessati ai servizi o ai prodotti che sul sito vengono proposti. Qui entrano in gioco le campagne pubblicitarie, le inserzioni e gli annunci da sponsorizzare su Google o sui social network, a seconda della strategia che la web agency con cui collabori deciderà di strutturare per il tuo business.

“Eh, okay, amici di Wezed, ma nel caso io non avessi una web agency che mi segue?”

Don’t worry! Siamo qui apposta. Aspetta, non nel senso che abbiamo scritto un articolo su come si trovano le web agency (per quanto ci segniamo questo spunto), ma proprio nel senso che “Ehi, anche noi siamo una web agency”. Per i nostri SEO specialist, a dire la verità, siamo una “agenzia marketing Roma” (qualunque cosa ciò voglia dire), che letta così potrebbe suggerire che fuori dal Raccordo Anulare non accettiamo clienti. La verità è che siamo attivi a livello nazionale e seguiamo realtà imprenditoriali di ogni tipo e dimensione. E che nel farlo ce la caviamo anche abbastanza bene.

E poi, guarda qui, in solo articolo abbiamo fornito risposte a circa 11 domande (sul serio, le abbiamo contate). Ce la meritiamo una possibilità? Sì, dai.
Aggiornamento: 12 risposte.

© 2021 All rights reserved. Sviluppato da Wezed Srls.

SE NON HAI TEMPO DI LEGGERE ORA,
LEGGI CON COMODO APPENA PUOI

Per ricevere settimanalmente i nostri articoli, puoi iscriverti
alla newsletter di Wezed. Nelle mail inseriremo un'anteprima
dei contenuti, per farti capire subito se l'argomento sia
o meno di tuo interesse.

E nel caso te lo stia chiedendo:
sì, ti invieremo solo articoli informativi e nient'altro.

Per entrare a far parte della community,
compila al volo questo form









Edit Form